«Sono contento di fare questo regalo alla città di Milano e di poter presentare questo bellissimo progetto qui al Dal Verme nell’ambito dei festeggiamenti dei suoi 150 anni, un teatro con una grande tradizione d’opera» Ludovico Einaudi
Tra alti e bassi, e dopo (tanti) anni di attesa, i Kula Shaker sono ritornati in pista proprio quest’anno, complice l’uscita di “1st Congregational Church of Eternal Love & Free Hug”, un doppio e quantomai ambizioso disco in cui revival rock e ascetismo indiano fanno da rumorosa e intrigante colonna sonora al manifesto ideale perorato dalla band inglese: la ricerca di fratellanza planetaria
Dal primo dicembre prende il via al Teatro Dal Verme la terza edizione di “Climate Space”, la rassegna cinematografica ideata da Ludovico Einaudi e curata da Francesco Cara che presenterà fino al 18 dicembre ben 15 cortometraggi d’autore provenienti da ogni parte del mondo per raccontare come il cambiamento climatico abbia inciso in diversi angoli del pianeta
La Musica dei Cieli ha brillato per la sua originalità sin dall’inizio. Un inizio che, detto per inciso, ci riporta indietro di un quarto di secolo, per l’esattezza al 1996. D’altronde, le linee guida della rassegna promossa dall’Associazione BeatMi hanno rappresentato da subito un unicum: primo, promuovere la conoscenza e il dialogo tra le culture attraverso la musica dal vivo di estrazione popolare e con un occhio di riguardo per le tematiche spirituali; secondo, utilizzare come “palcoscenico” le chiese di Milano e dell’hinterland nel periodo dell’Avvento ambrosiano.
Chilly Gonzales al Lirico di Milano: aspettatevi l’inaspettato
Gonzales è conosciuto tanto per l’intimo tocco pianistico della sua più venduta trilogia di album di “solo piano”, quanto per la spettacolarità delle sue esibizioni e le sue composizioni per celebrità pluripremiate.
Einaudi suona in “casa”: 15 concerti al Teatro Dal Verme
“Milano è la mia città d’adozione, dove ho vissuto più di due terzi della mia vita. Sono arrivato a Milano approfittando della maggiore età e del fatto che c’era il conservatorio….”

