Yann Tiersen, il francese che piace (e tanto) agli italiani
Il tour in solitario del compositore bretone fa di nuovo tappa nel nostro Paese sulla scia del nuovo doppio album Rathlin from a Distance | The Liquid Hour: il 6 marzo si esibirà al New Age Club a Roncade (Treviso) e l’indomani alle OGR Torino (Sala Fucine).

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Di Luca Testoni
Il nuovo lavoro ha segnato una nuova direzione artistica per il cinquantacinquenne musicista originario di Brest. Una direzione sospesa tra introspezione e tensione politica, poesia e radicalità sonora, in cui convivono due anime: quella contraddistinta da un pianoforte meditativo e quella più sperimentale, mix di elettronica, minimalismo e ritmi psichedelici.
Le 13 composizioni sono il racconto in musica di un viaggio in barca a vela compiuto nel giugno del 2023 da Tiersen assieme alla compagna, al figlio e a due marinai esperti, dal Nord Atlantico francese fino alle Isole Faroe.
«C’è qualcosa di trasformativo nello stare immersi in mare. Lontano dal rumore e dal peso del mondo, ci si ritrova con le forze grezze e indomite della natura e con se stessi. È uno spazio in cui puoi iniziare a mettere in discussione le tue convinzioni, la tua identità, il tuo genere, persino la persona che pensavi di essere», ha confidato l’autore della celeberrima colonna sonora di Amélie Poulain. «In mare ho iniziato a liberarmi dalle aspettative, dai costrutti e dai ruoli che la società ci impone. Le onde richiedono onestà. È un invito a connettersi, a essere vulnerabili e a trovare conforto nell’autenticità che deriva dall’affrontare le forze che ci circondano e dentro di noi».
In questo disco si avverte – forte – il desiderio di cambiamento sociale e politico del compositore che da anni vive su un’isola al largo della Bretagna dove compone e registra la sua musica: «Per me l’acqua è uno specchio della mia rabbia e della speranza. C’è una guerra da combattere. E quella guerra va fatta contro il capitalismo».
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