JAZZMI undicesima edizione. Ci siamo.
di Luca Testoni
Un’anteprima con i fiocchi all’Alcatraz il 12 ottobre, con la prima volta in Italia degli statunitensi Lake Street Dive e della frontwoman Rachel Price, paladini di un’ormai inconfondibile soul-pop-jazz fusion, e poi si parte il 19 ottobre con l’inaugurazione cartellone 2026, affidata a sua maestà del cosiddetto neo-soul Erykah Badu (in concerto al Teatro Nazionale con replica il giorno successivo), durante il quale Milano sarà letteralmente invasa da eventi jazz.

Eventi jazz fino alla sera dell’8 novembre quando i Calibro 35 chiuderanno il festival suonando dal vivo l’ultimo album al Teatro della Triennale, da sempre quartier generale della manifestazione che dal 2016 è prodotta da associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano Teatro, in collaborazione con Blue Note Milano e con la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini.
Un programma ricchissimo (da scoprire su jazzmi.it) alla scoperta di una musica che cambia, si mescola, si reinventa e trova ogni volta nuovi spazi per esprimersi. Una musica che guarda al futuro ma non dimentica le radici.
Il centenario di Miles & Trane
Quest’anno cade per esempio il centenario della nascita di due giganti: Miles Davis e John Coltrane. Due maestri al centro di un calendario articolato tra concerti, produzioni, libri, mostre, incontri e momenti di approfondimento.
“A New Sketches of Spain”, uno straordinario incontro tra Israel Galván, il più grande danzatore di flamenco al mondo e Michael Leonhart, uno dei trombettisti più visionari della scena newyorkese, il 5 novembre in Triennale, ripoterà alla luce l’immaginario che Davis e Gil Evans scolpirono nell’omonimo album datato 1960. Il 29 ottobre al Teatro Lirico Giorgio Gaber il quintetto di Paolo Fresu Quintet reinterpreterà invece “Ascensore per il patibolo”, la celebre colonna sonora composta da Miles per il film noir di Louis Malle.
Doppio tributo il 1° novembre per il centenario della nascita di John Coltrane: alla Triennale Dimitri Grechi Espinoza, Aziz Şenol Filiz e Guido Zorn presenteranno dal vivo “Meditation on a Love Supreme”, un progetto che parte dal capolavoro di Coltrane per interrogarsi sull’attualità della sua forza spirituale; mentre all’ADI Design Museum ci sarà un tributo dal titolo “Dear Trane” del quartetto del chitarrista Sandro Fazio featuring il sassofonista Francesco Berzeatti.
Quanta bella gente…
In Triennale si alterneranno numi tutelari del jazz italiano come Enrico Intra e Gaetano Liguori (entrambi suoneranno il 31 ottobre), ma anche da tanta America, vecchia e nuova: da Bill Frisell (7 novembre) a Nate Smith (1° novembre), da China Moses (4 novembre) a due spettacolari sassofonisti in bilico tra tradizione e modernità come David Binney e Isaiah Collier, rispettivamente il 3 e l’8 novembre.
Altro epicentro della kermesse sarà al Blue Note. Ci sarà spazio per nomi molto noti come Dee Dee Bridgewater (4 novembre), Peter Cincotti (1° novembre), Take 6 (7 novembre) e Amii Stewart (23 ottobre), jazzisti dalla fama consolidata come Fabrizio Bosso (22 ottobre) e Richard Bona (28 ottobre). Come da tradizione, tutti gli artisti ospiti del locale di via Borsieri terranno un doppio set.
Le proposte più sperimentale troveranno casa al Circolo Biko: di scena, direttamente dal Mali, i Songhoy Blues (23 ottobre); mentre Idris Ackamoor & The Pyramids, attesi il 29 ottobre, metteranno in scena oltre 50 anni di spiritual jazz e afro-futurismo, tra ritualità, afrobeat, teatro e impegno politico. Ancora: Momoko Gill, una delle voci più interessanti della nuova scena jazz ed elettronica britannica (7 novembre); e S!RENE, deejay e producer anglo-nigeriano sarà protagonista la notte di Halloween di un dj-set in bilico tra afrobeat, jazz, funk africano e club culture.
Tanta contaminazione anche nel cartellone in programma alla Santeria Toscana 31: dal jazz world di L’Antidote (22 ottobre) ai Messthetics, in cui il sassofonista James Brandon Lewis dialoga con la sezione ritmica di quella che è stata una delle band simbolo del post-punk, i Fugazi (7 novembre). Infine, il 24 ottobre, Corto.Alto, progetto di Liam Shortall in cui l’improvvisazione jazz va a braccetto con produzione elettronica, broken beat, dub e hip-hop.
All’Alcatrz suoneranno due big come la cantautrice del Malo Rokia Traoré e Gregory Porter, indiscussa leggenda del jazz-soul, rispettivamente il 27 ottobre e il 3 novembre; al Teatro Dal Verme (30 ottobre) si esibirà Tommy Emmanuel, uno dei più importanti chitarristi acustici al mondo; agli Arcimboldi (4 novembre) il virtuoso della tromba e figura di riferimento della scena popolare francese Ibrahim Maalouf, sulla scia dell’album “Trumpets of Michel-Ange”; e al Conservatorio Giuseppe Verdi (8 novembre) gran ritorno di Sergio Cammariere, che per l’occasione ripercorrerà la sua carriera ventennale.
JAZZMI guarda da sempre oltre gli stretti confini del jazz come conferma il progetto tra ambient, elettronica e folk del tastierista degli islandesi Sigur Rós Kjartan Sveinsson (ospitato all’Auditorium San Fedele il 28 ottobre) e il concerto del violista australiano Warren Ellis, da decenni al seguito di Nick Cave presso Armani / Silos (il 26 ottobre), dove andrà in scena ka rassegna cinematografica The Body Of Jazz dedicata al dialogo tra cinema e jazz, attraverso una selezione dei capolavori più amati di Woody Allen.
Infine, Volvo Studio. Non sarà solo la venue del concorso per le band jazz under 35 di JAM THE FUTURE – Music For A New Planet (la semifinale e la finale si terranno rispettivamente il 24 settembre e 1° ottobre). In cartellone anche un tris di concerti: al femminile: dalla pianista e cantante costaricana Sofi Paez (24 ottobre) alla suonatrice di kora belga-camerunense Lubiana e a Chiara Civello, queste ultime dal vivo il 5 e 6 novembre.
Info & Tickets http://ponderosa.it



