“Sempre più vicini”, splende di nuovo il classico dei Casino Royale

di Luca Testoni

Critica e pubblico concordano: l’album della formazione milanese uscito nel 1995 è uno disco che ha lasciato il segno nella musica italiana e che ancora oggi suona tutto fuorché datato. A 30 anni di distanza, anche alla luce del successo della ristampa di quell’album risultato di passione, impeto e ricerca del nuovo, Alioscia Bisceglia e compagni (orfani ormai da anni della voce unica e inimitabile di Giuliano Palma, che a suo tempo decise di uscire dal gruppo) sono pronti di nuovo a portare in giro per concerti quel lavoro reso così innovativo reso speciale dalla produzione di Ben Young. Tra gli artefici del trip-hop Made in Bristol, già fonico dei Rip Rig & Panic di Neneh Cherry e collaboratore dei Massive Attack, Young, contribuì infatti a trasformare l’identità della band, portandola da un’attitudine rock contaminata di black music a una dimensione più elettronica e urbana, allora inedita per il panorama tricolore. 

Il tour, ribattezzato per l’occasione “Sempre più vicini Reloaded”, prenderà il via il 3 maggio quando saliranno sul palco del Vivi Fortezza a Siena. 

Sempre a maggio si esibiranno il 3 a Vivi Fortezza di Siena, il 28 al Monk di Roma e il 29 al Locomotiv di Bologna. Quindi, il 20 giugno, saranno di scena a Lido di Camaiore (in provincia di Lucca) per la rassegna “La prima estate”, mentre a luglio sono attesi il 3 a Cagliari (nell’ambito di “Vibes in Black”); il 10 al Rugby Sound di Legnano (Milano); il 15 al Flowers Festival di Collegno (Torino); il 16 al MEN/Go Festival di Arezzo, il 17 luglio al Beky Bay Festival di Frigento (AV); il 25 luglio saranno a Napoli e il 31 luglio al People Involvement Festival a Frigento (AV). Ad agosto saranno l’1 al Kascignana Festival a Castrignano dei Greci (LE), il 9 alla Festa di Radio Onda D’Urto a Brescia; il 27 al Music in Village di Pordenone. Infine, il 12 agosto al Firenze Jazz Festival.

«Abbiamo riarrangiati i pezzi dell’album mantenendone l’anima e l’intensità, li abbiamo contestualizzati nell’oggi e gli abbiamo dedicato uno spazio preciso nel live che vedrete prossimamente girare per l’Italia, da nord a sud. È bello riscoprire il potenziale di quello che hai fatto e riuscire a riallacciare un legame non nostalgico tra passato e presente», ha dichiarato Alioscia, voce storica di un gruppo espressione della controcultura della Milano di quegli anni, periodo in cui la musica era vissuta come missione e fatto identitario. «Riascoltandolo oggi ritrovo la stessa identica energia e se all’epoca si trattava di una tensione pre-millennio, oggi è la stessa ansia per il domani, lo stesso senso di solitudine nella città e nella comunità. È un disco estremamente attuale», ha aggiunto. «Più che una semplice raccolta di canzoni, “Sempre più vicini” è stato un progetto elaborato. Ha innescato un meccanismo di cambiamento non solo dal punto di vista sonoro, ma anche visivo e di immaginario. Era una sintesi di musica, estetica, cinema, letteratura, vissuta però senza teorizzare troppo, in modo molto istintivo».

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