155 Tradate, un nuovo spazio culturale trova casa in un ex fabbrica di pettini e scarpe

di Luca Testoni

La nuova avventura del fondatore di Ponderosa Titti Santini ha preso il via con una mostra di architettura. Una mostra dedicata ad Enrico Griffini, l’architetto che in piena Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, progettò a Tradate lo stabilimento dell’allora multinazionale della cellulosa cecoslovacca Koh-I-Noor e che è stata una delle figure di riferimento del movimento razionalista nel nostro Paese.

«Quando sono stato contattato, in quanto esperto dell’opera dell’architetto Griffini, mi è stato chiesto di trovare un modo per raccontare al meglio la straordinarietà di questo progetto e la prima cosa che ho pensato è stata: “Che cosa c’è di più interessante nel mostrare il cantiere di un edificio in restauro?», ha dichiarato lo storico dell’architettura Massimiliano Savorra, curatore della mostra di Tradate assieme, tra gli altri, alla nipote di Griffini Valeria e ad Alessia Interlandi di +in.Circle. «Molto spesso le architetture si visitano quando sono completate. Questo allestimento ci permette di comprendere come è stato concepito l’edificio e come è stato portato alla sua realizzazione». 

A lavori di ripristino ultimati, l’ex fabbrica in provincia di Varese (che prima della chiusura negli anni Novanta ospitò anche un calzaturificio), dove l’esposizione “Enrico A.Griffini. Costruire modernamente” rimarrà aperta al pubblico sino al prossimo 20 dicembre (la visita sarà possibile da giovedì a domenica, dalle 10 alle 16, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite), promette di diventare «uno spazio ibrido in grado di diventare luogo di aggregazione», per dirla con Titti Santini. È stato lui a scegliere il nome Tradate 155, dove i numeri rimandano all’11, un numero ricorrente nella sua vita. Di sicuro sarà una realtà polifunzionale attenta sia a rispondere alle esigenze del territorio sia ai processi creativi legati alla musica e all’arte.

Info: ponderosa.it 

credit photo: Andrea Zendali

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