Cantacele ancora Suzanne

di Luca Testoni

È partito dal Messico, il 5 febbraio scorso, il lungo tour mondiale che porterà la signora Vega in giro per il mondo per buona parte del 2026. Quella del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano il prossimo 21 marzo (già sold out) sarà l’unico concerto in terra italiana della grande artista newyorkese. Un’autentica anti-diva che con l’uscita del suo album omonimo di esordio, oltre 40 anni fa, riuscì a dare rinnovato slancio al folk e al rock di matrice cantautorale in un periodo, la metà degli anni Ottanta, erano generi non più di moda.

 

Preparatevi a una festa di primavera in musica, grazie ad una scaletta dove i brani del suo ultimo album, Flying with Angels, decimo album in studio di Suzanne Vega, pubblicato a 11 anni di distanza dal precedente, si integrano a meraviglia con il suo repertorio più iconico: da Marlene a Small Blue Thing passando per Tom’s Diner e l’immancabile Luka.

A 67 anni suonati (e ben portati), la voce è sempre la stessa, tenera, crepuscolare e talvolta quasi distaccata. Familiare anche il suono dell’inseparabile chitarra acustica così come la sua propensione a comporre canzoni narrative. Canzoni intime e personali che trasudano di curiosità empatica e in cui traspare un profondo rispetto – da buona buddista praticante qual è – per la vita di ogni persona.

Ad accompagnarla sul palco saranno due collaboratori di lunga data: il chitarrista Gerry Leonard già collaboratore di David Bowie) e la violoncellista Stephanie Winters.

Info & Tickets @Ponderosa.it

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