Estrema, oscura, potente: torna a risuonare la voce di Diamanda Galás

di Luca Testoni

Tris di concerti a settembre nel nostro Paese per una delle cantanti che hanno rivoluzionato il concetto stesso di canto nella musica popolare del Novecento.

Un canto nel segno e nel suono dell’avanguardia più intransigente che, quando emerse verso la fine degli anni Settanta, si presentava, per dirla come la critica dell’epoca, evocava un incrocio fra tragedia greca, teatro espressionista e seduta psicanalitica.

L’artista-performer di San Diego, ma dalle chiare origini greche, si esibirà il 23 settembre all’Auditorium Santa Chiara di Trento; il 26 all’Auditorium Paganini di Parma e il 30 al Teatro La Fenice di Senigallia (Ancona).

Da poco, Galás, mezzosoprano tanto poliedrico quanto fuori dagli schemi, ha ripubblicato sulla propria etichetta –Intravenal Sound Operations -, la versione rimasterizzata del suo album del 1988 “You Must Be Certain of the Devil”, all’epoca descritto come un violento e dolente “je accuse” contro la caccia alle streghe in corso nei confronti dei malati di Aids. Sospeso tra rock, elettronica, spiritual, folk e vocalizzi anarchici, l’album, interamente scritto e composto da Galás, esprimeva un clima volutamente cupo, opprimente e quasi primitivo. spaziando dall’antica Grecia al Medioevo delle superstizioni e delle eresie. Per la cronaca, è considerate come la sua opera più accessibile.

Sempre di recente e sempre per la label personale, è stato anche pubblicato “De-formation: Second Piano Variations”, registrazione live della rielaborazione della partitura pianistica “Das Fieberspital” (i cui versi angoscianti e profetici furono scritti dal poeta Tedesco Georg Heym negli anni Dieci del Novecento), eseguita in un’intima performance a lume di candela presso l’auditorium sotterraneo della Pinault Gallery di Parigi nella primavera del 2025.

Info & Tickets http://ponderosa.it

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