Quanta carne al fuoco per Micah P. Hinson!
di Luca Testoni

A produrre il menestrello texano, fama da irregolare incallito, ma al tempo stesso da artista a tutto tondo, è stato l’amico, nonché alter ego Alessandro “Asso” Stefana, lo storico chitarrista di Vinicio Capossela. L’altro link con Capossela è rappresentato dal violinista Raffaele Tiseo che, per l’occasione, ha diretto l’orchestra di Benevento. Una presenza quella dell’orchestra che rappresenta uno stacco netto rispetto al suo tradizionale stile introspettivo del nostro.
«Quando ho scritto questa canzone, la mia vita stava cambiando drasticamente, giorno dopo giorno», ha raccontato Micah P. Hinson. «Le cose che mi stavano a cuore stavano cambiando. Quello che una volta sembrava amore era diventato controllo. È stato un periodo di grande confusione, ma anche di risveglio e questo brano è proprio il simbolo di quel momento: la fine di una fase e l’inizio di un’altra. La libertà di trovare un nuovo giorno, un nuovo modo di vivere e il dolore di lasciarsi alle spalle le vecchie vite».
Dell’album, che cosa dire? Che è stato scritto tra il Texas e la Spagna e che sono una raccolta di canzoni che l’autore sostiene di «aver cercato da tutta la vita».
Quanto al tour europeo, avrà ben sette tappe in Italia: il primo agosto al Teatro dei Calanchi di Pisticci (Matera); il 5 settembre al Lazzaretto di Cagliari; e a novembre il 16 al Barezzi Festival di Fidenza, il 18 alla Santeria di Milano, il 19 al Monk di Roma, il 21 al Transmissions Festival di Ravenna e il 22 allo sPAZIO 211 di Torino.
Info & Biglietti: https://ponderosa.it/artist/micah-p-hinson/



