Pomeriggio in riva al lago con Costello

 

di Luca Testoni

Il cantautore-rocker britannico in pista dalla metà degli anni Settanta, quando fu erroneamente considerato un epigono della stagione punk, sarà protagonista di un concerto nella splendida cornice dei Laghi di Fusine, in territorio di Tarvisio (Udine), nell’ambito del No Borders Music Festival

Mister Declan MacManus, come è registrato all’anagrafe il signor Elvis Costello, che prima di intraprendere la carriera di musicista era un impacciato venditore per un colosso dei cosmetici, suonerà l’11 luglio alle 14 accompagnato dagli immancabili Imposters, rinforzati per l’occasione dal chitarrista americano Charlie Sexton. Prima di lui, a mezzogiorno dintorni, toccherà al frontman degli Editors Tom Smith. 

Il suo ennesimo ritorno in terra Italia rappresenta una sorta di un viaggio nella memoria. Il tour s’intitola The Early Songs e copre un arco temporale che spazia tra il 1975 e il 1986. Undici anni (i primi della sua carriera XL), assai prolifici dal punto di vista creativo, per undici album prodotti all’epoca in cui si esibiva con il suo gruppo abituale, gli Attractions. D’altronde, hanno sempre detto di lui che è uno stakanovista, no? E lui si stente ancora, a suo modo, un figlio della middle class, uno che non ha mai smesso di lavorare dall’età di 17 anni, che ha cambiato spesso genere e che ha inanellato collaborazioni imprevedibili con Burt Bacharach, Paul McCartney, Anne Sofie von Otter e il Brodsky Quartet.

Durante questo tour, ogni sera – in questo caso, ogni pomeriggio…- il repertorio cambia. E manco fosse un prestigiatore, il due volte vincitore di Grammy e membro della Rock ’n’ Roll Hall of Fame, che ora vive in Canada, a Vancouver con la moglie Diana Krall, la star del piano jazz internazionale,e i figli, alternerà brani noti a quelli rimasti più nell’ombra. Musica originale e bislacca, poetica e ironica, a volte anche polemica e amara, ma con la quale ha sempre sfoderato una grinta da mettere paura. Come ai tempi di “(I Don’t Want To Go To) Chelsea” o “Blame It On Cain”, giusto per ricordare alcuni dei pezzi più movimentati degli esordi discografici.

Info & Tickets: ponderosa.it

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