Chiudete gli occhi e… sognate coi múm

di Luca Testoni

Nel Belpaese si trovano alla grande. Sempre. In fondo, il loro ultimo album, History of Silence, quello uscito nel 2025 mettendo fine a un lunghissimo stop discografico, l’hanno inciso in Salento, no?

Ora sono attesi per due concerti: il 23 giugno al DumBO di Bologna nell’ambito del BOtanique e la sera successiva, il 24, al Circolo Magnolia, in riva all’idroscalo, il mare di Milano. Statene certi: l’inconfondibile folktronica del profondo Nord suonata dal collettivo originario di Reykjavik riuscirà a portare il giusto refrigerio ai fan, nonostante queste torride notti di inizio estate.

Quello dei múm è un universo fatto di voci sussurrate, glitch gentili e quel non so che di magia sospesa. Tutto questo messo assieme li rende unici da quasi trent’anni a questa parte. Già, perché senbra ieri, ma la fondazione dei múm da parte di Örvar Þóreyjar Smárason e Gunnar Tynes con le gemelle Gyða e Kristin Anna Valtysdóttir risale all’ormai lontano 1997. Era l’epoca in cui la stampa specializzata osannava tutta la musica Made in Iceland: dall’irrequieta e imprevedibile reginetta del pop-elettronico d’avanguardia e di sperimentazione Björk ai post-rocker Sigur Rós.

Sul palco la cricca islandese alterna acustico ed elettronico, archi e percussioni, pianoforti e chitarre elettriche, violencello e sintetizzatori. Il risultato? Un universo sonoro onirico e spesso inafferrabile che viaggia tra ambient, melodia ed elettronica.

A Milano sul palco, oltre a Gunnar e Örvar, i fondatori sempre presenti, ci saranno la cantante Sigurlaug Gísladóttir (Mr. Silla), il percussionista finlandese Samuli Kosminen, la violoncellista Gyða Valtýsdóttir e la chitarrista Róberta Andersen,

Info & Tickets: ponderosa.it

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