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Chilly Gonzales al Lirico di Milano: aspettatevi l’inaspettato

Di Luca Testoni

Difficile, se non impossibile, non essere d’accordo sull’unicità di un musicista come Jason “Chilly Gonzales” Beck nel panorama musicale contemporaneo. A dire poco eccentrico, l’artista candese di Montreal, 50 anni, che da tempo ha scelto come città d’adozione la tedesca Colonia (dove ha sede la sua scuola di musica, Gonzervatory), sarà di scena al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano il 6 dicembre per la sua unica data italiana.

Gonzales è conosciuto tanto per l’intimo tocco pianistico della sua più venduta trilogia di album di “solo piano”, quanto per la spettacolarità delle sue esibizioni e le sue composizioni per celebrità pluripremiate.

Per altro, con il passare degli anni gli è venuto sempre più facile riempire le grandi sale filarmoniche, dove ama presentarsi vestito con pantofole e un accappatoio. Durante i suoi show alterna l’anima classica a tanto altro. Come dissezionare una hit di Billie Eilish e mettere in mostra la sua notevole destrezza lirica come rapper. Bizzarro, no?

Nel suo curriculum vanno annoverate tante canzoni scritte e cantate con Jarvis Cocker, Feist e Drake e un Grammy “come migliore album dell’anno” per la sua collaborazione con i Daft Punk.Ma Gonzo, così lo chiamano gli amici, non lo prendi mai. Guardate le sue ultime fatiche: un sorprendente album dedicato al Natale (“A very chilly christmas) e una rilettura di “Consumed”, un classico della sperimentazione elettronica realizzato con il produttore Richard Hawtin, a vent’anni dalla prima uscita. Della serie: la sorpresa è sempre dietro l’angolo.

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