JAZZMI 2025, il cartellone diventa extra-large

Si arricchisce di nuovi nomi (e che nomi…) l’edizione del decennale di JAZZMI, quest’anno in programma dal 23 ottobre al 9 novembre, periodo durante il quale Milano diventerà una delle capitali mondiali del jazz (e dintorni).

 

di Luca Testoni

Giorno per giorno ecco quali sono nel dettaglio le novità.

Ottobre
Il 24 ottobre faranno tappa all’Alcatraz i Kokoroko, esuberante collettivo multietnico, tra i fiori all’occhiello della scena post-jazz londinese, capitanato dalla cantante-trombettista Sheila Maurice-Grey, papà della Guinea Equatoriale e mamma della Sierra Leone. Sempre il 24 (ma con replica il 25) si rifà vedere (e risentire con doppio set quotidiano) al Blue Note Sydney Ellis, settantottenne cantante statunitense capace di rinnovare in modo ispirato la tradizione di blues, jazz e gospel. Alla Santeria Toscana 31 il 25 ottobre c’è molta attesa per l’esibizione di un’altra realtà entusiasmante Made in London, e cioè Blue Lab Beats, il duo che mescola jazz, soul, hip-hop ed elettronica in un mix elegante e visionario.

Il 26 ottobre ci si sposta al Conservatorio Giuseppe Verdi per ammirare il tunisino Anouar Brahem. Il virtuoso del liuto arabo oud sarà alla testa di un super quartetto del quale fanno parte il contrabbassista Dave Holland, il pianista Django Bates e la violoncellista Anja Lechner. Insieme hanno realizzato l’album “After The Last Sky” ispirato a un verso del poeta palestinese Mahmoud Darwish, che chiede: «Dove dovrebbero volare gli uccelli, dopo l’ultimo cielo?».

Doppio set per la band dell’eterno chitarrista rock-fusion statunitense Mike Stern: sarò il 28 ottobre al Blue Note. Dove il 30 e il 31 ottobre suonerà invece il Richard Bona Asante Trio: accanto al bassista-cantante camerunense ci saranno il pianista Jesus Pupo e il batterista Ludwig Alfonso.

Novembre
C’mon Tigre sono una meravigliosa rarità per la musica italiana e da sempre di difficile catalogazione: saranno dal vivo presso Base la sera del primo novembre.

Amaro Freitas, giovane pianista e compositore brasiliano, e talento di fama internazionale, già ammirato durante la tre giorni di “PianoCity Milano”, sarà in Triennale nel pomeriggio del 2 novembre. Stessa data, ma al Blue Note, per il contrabbassista britannico Dave Holland, di nuovo in azione, ma in questo caso alla testa di un trio del quale fanno parte anche Jaleel Shaw al sax e Nasheet Waits alla batteria, e per il supergruppo composto dal nostro Paolo Fresu, con il fisarmonicista francese Richard Galliano e il pianista svedese Jan Lundgren, ospiti del Teatro Lirico sulla scia dell’album “Mare Nostrum IV”.

Poi, due realtà statunitensi la cui musica flirta anche con uno sguardo spiccatamente rivolto al futuro: è il caso dell’alchimista del groove Flying Lotus, all’anagrafe Steven Ellison, dal vivo il 4 novembre al Fabrique; e del cantante-produttore Durand Bernarr, in prima fila nell’opera di rinnovamento della black music, a cominciare dall’R&B, ospite della Santeria Toscana 31 il 5 novembre.

Doppio show il 6 novembre: allo Spirit de Milano “Jazz At Lincoln Center Presents: Sing And Swing”; in Triennale si svela dal vivo il progetto Antidote, il nuovo progetto dal sapore mediorientale messo in piedi dal violoncellista di Ludovico Einaudi Redi Hasa, con il percussionista di origini iraniane Bijan Chemirani e il pianista franco-libanese Rami Khalifé.

Infine, il 7 novembre al Blue Note sarà di scena il trio composto da Pete Roth alla chitarra, Mike Pratt al basso e da Bill Bruford, uno dei batteristi più iconici della musica contemporanea.

 

Info & Biglietti: https://jazzmi.it/

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