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Redi Hasa: Nirvana al violoncello

di Luca Testoni

«Oltre all’aspetto romantico, e cioè ritornare indietro alla mia gioventù quando facevo musica con una rock band assieme a due miei amici, dietro a questo progetto c’è anche una scommessa: riuscire a catturare l’essenza della musica dei Nirvana e, attraverso questa ricerca, trovare anche la mia essenza di musicista».

Classe 1977 da Tirana, Albania, ma ormai di casa a Lecce, Redi Hasa, violoncellista di fama internazionale, noto anche per la sua lunga esperienza di musicista live di Ludovico Einaudi, amplia la sua discografia solista con un progetto che non t’aspetti: risuonare, violoncello alla mano, i capolavori del gruppo simbolo del grunge Usa Anni Novanta, a cominciare da “Smells Like Teen Spirit”, il singolo cult della formazione di Kurt Cobain, ora disponibile su tutte le piattaforme online. Solo un antipasto dell’album, “My Nirvana”, prodotto da Alberto Fabris e in uscita per Ponderosa Music Records il prossimo 11 novembre, in cui saranno contenuti classi del canzoniere della band di Seattle, da “Bleach” fino al celeberrimo concerto per Mtv passando per “Nevermind” e “In Utero”.

«Non mi interessava fare le cover dei Nirvana. A parte il fatto che non sarei stato capace di riprodurre quel suono così potente e unico al tempo stesso, ho voluto cambiare le carte in tavola e penso di esserci riuscito. Ho modificato gli arrangiamenti e le armonie e ho messo molto di mio», spiega il musicista albanese, cresciuto in una famiglia d’artisti, visto che la mamma era insegnante di violoncello e il padre primo ballerino al Teatro dell’Opera di Tirana. Per poi continuare: «È stata una cosa istintiva, nata quasi per gioco durante il primo lockdown. Stavo preparando un altro disco, che uscirà forse l’anno prossimo, quando mi sono messo a suonare al violoncello “Heart Shaped Box”. L’ho registrato e poi l’ho riascoltato e mi sono accorto che quel brano meritava di essere approfondito. È stato così che ho deciso di riprendere in mano la musica dei Nirvana. Obiettivo: catturare l’energia e la magia che mi aveva rapito quando quindicenne, come tanti miei coetanei, sentivo l’urgenza di fare musica rock, il genere proibito per antonomasia durante la dittatura del mio Paese, filtrandola con il bagaglio di esperienze musicali accumulate in tutti questi anni di studio e di lavoro che mi hanno consentito di avere un approccio al violoncello totale e senza pregiudizi».

Nella riscoperta del repertorio dei Nirvana, Hasa ha scoperto sfumature inedite: «Da adolescente avevo colto la rabbia, lo sfogo, l’energia, il rumore, l’istinto. Ma 30 anni dopo ho scoperto una perfezione pazzesca. Non c’era una nota di chitarra elettrica che quel genio di Kurt Cobain non volesse. Anche in quella che appariva come una dodecafonia totale c’era spazio per armonie compiute». Il tutto per rendere inconfondibile quel “graffio sonoro” che è poi diventato il marchio di fabbrica Nirvana.

Tra ottobre e novembre Redi Hasa porterà i “suoi” Nirvana in tour. Si inizia con un giro delle principali città europee. Ad accompagnarlo nelle esibizioni dal vivo ci sarà il chitarrista leccese, nonchè amico fraterno, Valerio Daniele.

Godere di questo abbraccio collettivo è stato fantastico. Per godere appieno la nostra musica devi in qualche modo entrare in contatto con noi che la suoniamo. Come? Danzando, cantando, muovendoti. Che è poi quello che è sempre successo. Così, la dimensione live diventa un modo per condividere spazio e tempo insieme: musicisti e pubblico».

Scopri di più sull’artista al link: https://ponderosa.it/artist/redi-hasa/

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