Einaudi suona in “casa”: 15 concerti al Teatro Dal Verme

Di Luca Testoni

«Milano è la mia città d’adozione, dove ho vissuto più di due terzi della mia vita. Sono arrivato a Milano approfittando della maggiore età e del fatto che c’era il conservatorio (dove sarebbe divenuto allievo di Luciano Berio). Il primo anno fui ospite di un amico in Porta Venezia, poi i miei genitori mi aiutarono con l’affitto di una mansarda in zona Porta Ticinese. In realtà, Milano era una città già familiare considerato che mia mamma è nata qui e, comunque, come testa mi sono sempre sentito più legato e più a mio agio e libero a Milano, che mi è sempre piaciuta per la sua apertura mentale».

Così, Ludovico Einaudi ha parlato del suo rapporto con la metropoli lombarda.

Suonare a Milano per il sessantaseienne pianista e compositore è come giocare in casa per una squadra di calcio. La sua “casa” dove esibirsi dal vivo in città è diventata nel corso degli anni il Teatro Dal Verme, a pochi passi dal Castello Sforzesco. È qui che da anni si perpetua la tradizione dei concerti in serie durante il periodo dell’Avvento. Il suo modo di chiudere in bellezza un 2022 di esibizioni live in giro per il mondo tanto intenso quanto proficuo. Una festa che ha anche il merito di attirare una platea internazionale. D’altronde, ci sarà un motivo per cui il maestro ha più ascolti mensili su Spotify di Mozart e Beethoven, no?

Quest’anno i concerti annunciati nella sala Grande del teatro di via San Giovanni Sul Muro, che è nel pieno delle celebrazioni per i suoi primi 150 anni di attività, sono ufficialmente 15, compresi tra l’1 e il 18 dicembre. Praticamente Ludovico si esibirà tutte le sere, tranne quelle del 6, del 7 e del 13 dicembre.

Al fianco di Ludovico Einaudi ci sarà la formazione tipo del tour: Redi Hasa (violoncello); Federico Mecozzi (violino); e Francesco Arcuri (elettronica e percussioni). 

«Quando sono in una città, prediligo fare concerti in “residenza”: installarmi in quel teatro, farlo mio. È quasi come “occuparlo” con la mia musica e le mie idee. In questo modo ho l’occasione di approfondire la qualità di quello che faccio – da solo e con il mio gruppo di musicisti – e “anestetizzare” i tanti problemi tecnici che si hanno quando si è in un tour», ha spiegato Einaudi. Difficile dargli torto.

In contemporanea si terrà in sala Piccola “Climate Space”, terza edizione della rassegna dei cortometraggi d’autore incentrata sulla crisi climatica a riprova della sensibilità e l’impegno del compositore sui temi ambientali. 

Per tutte le info e le prossime date visita la pagina https://ponderosa.it/artist/ludovico-einaudi/

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