Cent’anni di Miles. JAZZMI li celebra con la premiata ditta Galván & Leonhart
di Luca Testoni
Il 26 maggio scorso Miles Davis avrebbe compiuto cent’anni. JAZZMI lo celebra ospitando la rilettura contemporanea di “Sketches of Spain”, l’album del 1960 considerato da molti uno delle vette discografiche del gigante della tromba jazz originario dell’Illinois (composto in coppia con il pianista e arrangiatore canadese Gil Evans, responsabile delle parti orchestrali). Un album che seguiva due opere rivoluzionarie: come“Birth of Cool” e “Kind of Blue”.
Una rilettura, quella dello spettacolo “Flamenco Sketches of Spain” in programma il 5 novembre nel Teatro della Triennale di Milano, resa possibile dal connubio tra Israel Galván, ballerino e coreografo originario di Siviglia, una celebrità in patria per il suo approccio avanguardistico alla tradizione flamenca, e il trombettista statunitense Michael Leonhart, al quale si devono il riarrangiamento e la riorchestrazione di un album accessibile, arioso e ispirato in maniera esplicita alla tradizione popolare spagnola, eseguita dal vivo da uno splendido ensemble del qual e fanno parte, oltre all’ex componente degli Steely Dan, Addison Frei al pianoforte, Daniel Freedman alle percussioni, Yair Evnine e Mattia Boschi al violoncello, Carlo Nicita al flauto e Gilberto Tarocco al clarinetto. Mancherà l’orchestra utilizzata da Davis ed Evans, ma il risultato della rielaborazione musicale è davvero ragguardevole.
Nello spettacolo, una produzione esclusiva di Ponderosa che ha avuto rappresentazioni anche all’estero, la carnalità del flamenco e il linguaggio del dio del jazz s’intrecciano fra loro. Di più, diventano un’unica cosa, dove movimenti e suoni riescono ad essere in perfetta armonia.
Lo spettacolo andrà in scena nel Teatro della Triennale. Già, proprio alla Triennale dove Miles davos tenne il primo concerto in Italia, nel 1964, con sodali del calibro di Wayne Shorter e Herbie Hancock.
credit photo: Rita Antonioli
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