Marc Almond, il grande ritorno
di Luca Testoni
Sedici anni. Tanti sono trascorsi dall’ultimo concerto italiano del frontman dei Soft Cell, tra i personaggi più geniali e imprevedibili del pop britannico.

A mettere fine alla lunga assenza dai palcoscenici di casa nostra, Almond, che nel post Covid ha deciso di lasciare il proprio Paese per andare a vivere in Portogallo, si esibirà con tanto di band al seguito all’Auditorium Paganini di Parma il prossimo 27 settembre.
Un’esibizione che, assieme a quella di Diamanda Galás, aprirà in bello stile il cartellone dell’edizione del ventennale del “Rumore del Lutto Festival”, una manifestazione che privilegia artisti che tutto fanno tranne negoziare la la propria libertà artistica. Come nel caso di Marc Almond, artefice di un percorso estremamente personale: in oltre 45 anni di carriera ha infatti attraversato elettronica, pop, chanson, cabaret, folk e teatro musicale.
Sarà una delle prime esibizioni di Marc Almond dopo la scomparsa, nell’ottobre scorso, di David Ball, l’altra metà dei Soft Cell, il duo dei primi anni Ottanta che, prendendo spunto da Kraftwerk e Suicide e combinando la passione per il cosiddetto northern soul con l’elettronica, non solo forgiò il synt-pop e la club music britannica, ma riscosse un enorme successo internazionale con le proprie originali suites da ballare. Come la hit del 1981 diventata ormai un classico senza tempo “Tainted Love”, una cover di Gloria Jones. Per altro, e questo deve sembrare riduttivo, quando c’è da reinterpretare l’eccentrico cantante originario di Southport (località dalle parti di Liverpool) dalla voce sofferta eppure melodiosa come quella di crooner sui generis, Marc Almond non si è mai tirato indietro. Anzi, spaziando dalla canzone francese al soul Motown e dintorni, ha sempre dato il meglio di sé. Non sorprende che l’ultimo album solista a suo nome, “I’m Not Anyone”, datato 2024, sia stato anche in questo caso un disco interamente composto da cover con un repertorio in grado si spaziare da Mahalia Jackson a Neil Diamond passando per i King Crimson.
Proprio in concomitanza del concerto parmense uscirà il sesto e ultimo album di inediti dei Soft Cell, “Danceteria”, una sorta di tributo alla New York anni Ottanta che di fatto segna la chiusura di un cerchio per la storia del duo. Anche se l’avventura musicale di mister Almond continua.
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