Piano City Milano 2026, ci siamo

Di Luca Testoni
Quando l’imitazione riesce a fare meglio anche dell’originale. Già, perché la versione milanese di Piano City – mutuata da un analogo format in quel di Berlino – dal 2012 (anno della prima edizione) ad oggi, è diventato uno dei grandi eventi della programmazione culturale di Milano.
Un festival diffuso nel nome del pianoforte che quest’anno, dal 15 al 17 maggio, ha in serbo 250 concerti rigorosamente gratuiti (ma per alcuni l’accesso necessità di registrazione) in tutta la città e non solo, coinvolgendo più di 250 artisti italiani e internazionali che si esibiranno in oltre 140 luoghi. Luoghi emblematici, ma anche da scoprire: dal Gratosoglio al quartiere Niguarda, dal Vigorelli al quartiere QT8 al carcere di San Vittore e all’ex cinema Orchidea.
Dalle parti della GAM
Occhio e soprattutto orecchio a quel che avverrà sul main stage della GAM – Gallerie d’Arte Moderna di via Palestro, il quartier generale di Piano City Milano. Venerdì 15 maggio, alle 21, l’onore e l’onere del concerto inaugurale spetta al pianista e compositore francese Sofiane Pamart, l’enfant terrible della neoclassica contemporanea che flirta con il pop. Un fenomeno in patria (ma non solo), capace anche di riempire gli stadi.
Sempre sul palco principale nei giardini di Villa Reale, sul retro della GAM, sabato 16, segnaliamo l’esibizione in duo di Rami Khalifé e di suo fratello Bachar Mar, rinomati pianisti e compositori libanesi-francesi, figli del celebre compositore Marcel Khalifé. Alle 23 daranno vita a un dialogo musicale raro e intenso tra radici libanesi, influenze classiche e aperture contemporanee. A chiudere in bellezza il sabato sera alla GAM ci sarà la piano night dalla mezzanotte e dintorni con Stegonaute, polistrumentista e visionario sound designer transalpino, artefice di composizioni elettroniche tanto ipnotiche quanto immersive.
Lo show di chiusura ai giardini della GAM, domenica sera alle 22, vedrà protagonista l’armeno Tigran Hamasyan, considerato uno dei pianisti e compositori jazz più straordinari e distintivi della sua generazione. Virtuoso del pianoforte dotato di grande senso del groove, è capace di fondere improvvisazione jazz con il folklore del suo Paese natale e con note di rock progressive.
Musica all’alba
Un classico di Piano City Milano è il concerto all’alba. L’appuntamento è per le 6 di domenica 17 maggio all’interno del velodromo Vigorelli, dove in passato si esibirono anche i Beatles. Di scena il compositore islandese Snorri Hallgrímsson, rivelazione del pianismo intimista, che presenterà in anteprima l’ultimo album, Nowhere Sessions, pubblicato dalla prestigiosa Deutsche Grammophon.
Proposte fuori dagli schemi
Venerdì 15 alle 19 alla Fondazione Prada, in occasione della mostra “Dash” di Cao Fei, si preannuncia assai intrigante il piano reading che vedrà dialogare lo scrittore Marco Rossari con il pianista jazz Pietro Aloi che si confronteranno con Animalia, un testo che omaggia Julio Cortázar e il suo bestiario fantastico.
Location inedita, le Torri di Gratosoglio (domenica 17 alle 15.30), per il pianista francese Nicolas Horvath che presenterà in prima italiana Assassin’s Creed: The Piano Collection, rendendo omaggio alla celebre saga di videogiochi dai mondi e immaginari fantascientifici/fantasy.
Domenica 17 alle 18 all’ADI Design Museum, Enrico Gabrielli compositore e polistrumentista dei Calibro 35, nonché animatore dell’etichetta di musica sperimentale 19m40s, offrirà una rilettura personale di Music for Airports di Brian Eno, l’album che ha aperto la strada alla musica ambient.
Tutto Liszt minuto per minuto
Per l’intera giornata di sabato 16, la Rotonda della Besana ospiterà uno dei progetti speciali del festival: l’esecuzione integrale dei Poemi Sinfonici e delle Sinfonie di Franz Liszt nelle versioni pianistiche a quattro mani e due pianoforti. Dalle 11.30 alle 18.30 pianisti come Roberto Franca, Marino Nahon, Carlotta Lusa e altri ancora daranno vita alla modernità visionaria di Liszt che culminerà con Sinfonia Faust e Sinfonia Dante, impreziosita dalla partecipazione straordinaria del coro I Giovani dell’Orchestra Sinfonica di Milano.
Armonie di Comunità
Con il contributo di Fondazione di Comunità Milano, quest’anno Piano City Milano rafforza la propria vocazione pubblica e sociale con il progetto di welfare culturale Armonie di comunità, che riconosce nella musica uno strumento di inclusione. Qualche chicca? Sabato 16 alle 14.30 il jazz di Gaetano Liguori risuonerà nel carcere di San Vittore con il concerto per la libertà riservato ai detenuti, mentre alle 17 riaprirà la Stazione di Porta Genova per un ultimo saluto prima della chiusura per riqualificazione grazie alle composizioni minimaliste dell’ungherese Andor Sanderson, in bilico tra pianismo ed elettronica.
L’anteprima
Giovedì 14 maggio torna il consueto appuntamento con l’anteprima di Piano City Milano presentata da Apple Music Classical. All’Anfiteatro di piazza Liberty si esibirà la mantovana Olivia Belli, tra le compositrici più riconoscibili della contemporary classical internazionale, apprezzata per una scrittura evocativa e contemplativa.
Per tutta la durata del festival l’Anfiteatro del Liberty sarà attraversato dalle musiche originali di Thomas Umbaca: un soundscape composto appositamente per questa nuova edizione di Piano City. Thomas suonerà anche alla Biblioteca del Grano live domenica 17 alle 16:30
Info su pianocitymilano.it



