Diciassette sere di Avvento con Ludovico Einaudi e il suo ottetto

Di Luca Testoni

No, Ludovico Einaudi non è per niente scaramantico. Così, per chiudere in bellezza l’ennesimo giro del mondo ha deciso di concedersi 17 concerti al Teatro Dal Verme di Milano. Il primo sarà il 30 novembre; l’ultimo il 20 dicembre. Una tradizione, quella dei live a ripetizione durante il periodo dell’Avvento ospitati nella sala grande dello storico teatro a due passi dal Castello Sforzesco, che va avanti ininterrottamente dal 2015.

Per l’occasione, il “maestro” ha deciso di rileggere e riarrangiare, anzi come dice lui reimmaginare, le composizioni di uno dei suoi album più celebri, “In A Time Lapse”, di cui quest’anno ricorre il decennale dall’uscita. Un lavoro col quale riflettere sul tempo («Quando diventi cosciente che il nostro tempo ha un limite, è il momento in cui cerchi di riempire quello spazio vuoto con tutta la tua energia e ricominci a vivere ogni istante della tua vita in modo pieno come quando eri bambino», disse all’epoca fa spiegandone la filosofia) e prodursi in nuove tessiture sonore e arrangiamenti. All’interno del classico mondo di Einaudi e del suo pianoforte a far da bussola, con “In A Time Lapse”, nel quale spicca “Experience”, il brano forse più ascoltato, trovarono infatti spazio l’elettronica, archi, percussioni e soluzioni ritmiche vicine alla taranta.

Per gli show al Dal Verme di quest’anno, Einaudi ha messo in piedi un ottetto, del quale fanno parte storici collaboratori come il violoncellista Redi Hasa, il violinista Federico Mecozzi, il percussionista creativo Francesco Arcuri e il bassista Alberto Fabris, nonché il fisarmonicista Rocco Nigro, Gianluca Mancini (tastiere ed elettronica) e Sebastiano De Gennaro.

Per tutta la durata della “residenza” live di Einaudi, il Teatro Dal Verme ospiterà “Walden”, un’installazione musicata dal compositore piemontese e che rende omaggio a Henry David Thoreau, filosofo, scrittore e poeta statunitense che già ai primi dell’Ottocento rifletteva su temi tuttora di grande attualità: il consumismo della società; l’ecologia; e il rapporto dell’uomo con l’ambiente.

«Nel 2013, mentre scrivevo e registravo “In A Time Lapse”, avevo sempre con me i suoi “Diari”, come libro di riferimento, guida spirituale e poetica. Le riflessioni quotidiane di Thoreau sulla Natura, sul tempo, sul senso della vita, sono state – e continuano ad essere – una grande fonte di ispirazione e saggezza».

“Walden” andrà in scena nella sala piccola del Dal Verme nei giorni dei concerti di Ludovico Einaudi. L’installazione ha una durata di 15 minuti, con accesso ogni 20 minuti. 

Questi gli orari degli slot giornalieri: 
18.00 – 18.20 – 18.40 – 19.00 – 19.20 – 22.20 – 22.40 – 23.00

L’ingresso è gratuito e aperto anche a coloro che non sono in possesso di un biglietto per il concerto, previa prenotazione su Eventbrite: https://www.eventbrite.com/o/ludovico-einaudi-74869945493.

Nel foyer del Teatro Dal Verme sarà presente uno speciale punto food & beveragein cui poter aspettare l’inizio del concerto o la visita a Walden. Il bar rimarrà aperto dalle 18:00 fino alle 23:30.

Per tutte le info e le prossime date: https://ponderosa.it/artist/ludovico-einaudi/

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