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TaxiWars

Bio

I TaxiWars nascono in Belgio nel 2014 e sono il risultato della collaborazione tra il frontman dei dEUS, Tom Barman e il sassofonista belga Robin Verheyen, a cui si sono aggiunti Nicolas Thys (basso) e Antoine Pierre (batteria). 

Tom Barman. Tom, classe 1972,è il leader della rock band dEUS dal 1989 con cui ha venduto oltre un milione di dischi grazie ad uno stile unico caratterizzato da un’eclettica fusione di rock, punk, blues e jazz.

Barman, oltre all’amore per la musica, coltiva anche un grande interesse per la cinematografia che lo portano a dirigere, oltre ai video musicali dei dEUS e ad un cortometraggio intitolato Turnpike (1996), il film Any Way the Wind Blows, che grazie alla curatissima colonna sonora diventa un cult tra gli appassionati di cinema.

Robin Verheyen. Il sassofonista Robin Verheyen si trasferisce a New York da studente e si costruisce una reputazione come uno dei più interessanti giovani talenti del mondo del jazz e della musica classica. Suona con artisti del calibro di Marc Copland, Ravi Coltrane, Narciso, Gary Peacock, e Joey Baron.

Nicolas Thys.  Il bassista Nicolas Thys è ormai un pilastro stabile delle scene jazz fiamminghe e gira e o registra con leggende come Lee Konitz, Mal Waldron, Toots Thielemans e Zap Mama.

Antoine Pierre. Pierre, classe 1992, è il più giovane membro dei TaxiWars, oltre che figura chiave degli URBEX e dei Next.Ape. Dopo essersi diplomato al Conservatorio Reale di Bruxelles, si afferma sulla scena jazz in tempi rapidissimi e nel 2020 viene invitato ad esibirsi per tutte le date del Brussels Jazz Festival.

I TaxiWars, dopo il primo, omonimo album TaxiWars del 2015, nel 2016 pubblicano Fever. La struttura dell’album viene descritta dal Financial Times come «una struttura e uno stile vocale di una tipica canzone rock, anche se della varietà opaca favorita dai dEUS. Ma spinta da un motore jazz» che perfettamente racchiude le influenze multistrato che compongono lo stile unico e magnetico della band.

Nell’ultimo disco Artificial Horizon (2019), anticipato dall’uscita dell’omonimo brano “Artificial Horizon”, la formazione belga mostra grande energia, sensibilità, orgoglio e ambizione, oltre che un certo approccio punkche in qualche modo li distingue nella sontuosa scena jazz, questo grazie alle intense linee melodiche di Verheyen e ai testi tormentati di Barman. Il disco viene presentato in Italia nel 2019 al JAZZMI di Milano e per l’occasione i TaxiWars portano, oltre al loro terzo lavoro, anche una selezione dei loro successi.

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