Andrew Bird

Bio

Andrew Bird, polistrumentista e cantautore americano, nasce a Chicago nel 1973. Irriverente, profonda e sempre incantevole, la sua figura si staglia a metà tra quella del cantautore e quella del filosofo esistenzialista. Ai suoi testi profondi e riflessivi associa i suoni della chitarra folk e del violino classico in un sound suggestivo, evocativo e talvolta sorprendente.

Nel 1996 inizia la sua carriera con l’album Music of Hair, primo e ultimo progetto in cui Bird si cimenta in brani eseguiti esclusivamente con il violino.

Dal 1997 al 2001 è leader della band Andrew Bird’s Bowl of Fire, con cui pubblica tre album: Thrills (1997), Oh! The Grandeur (1998) e The Swimming Hour (2001). I tre progetti spaziano da uno stile tradizionale folk e swing iniziale ad un mix di stili che si intrecciano e creano brani con sonorità inaspettate.

Con Weather System del 2003 e Andrew Bird & the Mysterious Production of Eggs del 2005, Bird continua la sua carriera da solista e unisce alla chitarra la sua grande abilità con il violino, approcciando i generi dell’indie e del folk rock.

Nel 2006 firma un contratto con la Fat Possum Records e nel 2007 pubblica Armchair Apocrypha. L’album, tendente all’elettronica, gli garantisce il successo e fa guadagnare a Bird numerose apparizioni in programmi televisivi come il Late Show con David Letterman e il Late Night con Conan O’Brien.

Con Noble Beast del 2009, Bird torna alle vecchie atmosfere folk-pop, abbandonando le variazioni elettroniche degli album precedenti, senza però dimenticare il gusto eclettico tipico della sua produzione.

I veri e propri riconoscimenti arrivano nel 2012 con Break it Yourself, album che si posiziona al numero dieci della Billboard’s Top 200 Chart.

Il 2015 è l’anno di Echolocations: Canyon a cui fa seguire nel 2019 My Finest Work Yet. Si tratta di due album di sperimentazione che Bird registra rispettivamente nel Coyote Gulch Canyon in Utah e sotto il viadotto del Los Angeles River. My Finest Work Yet gli garantisce una nomination ai Grammy come Best Folk Album e lo porta in Italia dove si esibisce al Tri.p Music Festival del 2019 al Giardino della Triennale di Milano.

Nel 2020 Bird pubblica l’album natalizio Hark! e nel 2021 si unisce a Jumbo Mathus per registrare These 13, una collezione di brani in acustico che prendono ispirazione dal Southern blues, dal country e dal folk.

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