
A New Sketches of Spain
Bio
Coreografia e danza: ISRAEL GALVÁN
Arrangiamento e orchestrazione: MICHAEL LEONHART
Produzione musicale: ALBERTO FABRIS
Suono: WILLIAM NOVATI / PEDRO LEON MORILLO
Luci: FRANCESCO TRAMBAIOLI
Produzione: IGALVAN COMPANY E PONDEROSA MUSIC & ART
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“A mí quien me gusta cantando saetas es la Niña de los Peines y Miles Davis“
Enrique Morente
To mark the centenary of Miles Davis’s birth, “A New Sketches of Spain” returns. Flamenco star Israel Galván, alongside American trumpeter Michael Leonhart and his ensemble, recreate a jazz milestone.
La Spagna che nella New York del 1960 Miles Davis e Gil Evans avevano cesellato in un disco perfetto, quella Spagna trasfigurata in una musica che ha ancora oggi l’eloquenza e la verità dei sogni, torna finalmente a casa, al domicilio che le viene naturale, nello splendore flamenco di Israel Galván: questo è “A NEW SKETCHES OF SPAIN”.
Israel Galvan
La sua danza è soprannaturale, non solo per il suo virtuosismo di interprete, ma anche per la sua incessante ricerca di un’oltranza, di un’eccedenza, di una sproporzione tra il gesto umano e ciò che la musica – o il silenzio – non arrivano a dire.
Ecco l’Andalusia, polvere e luce, cieli viola e ombre nere come bibbie. Ecco Aranjuez, ebbrezza della malinconia, il demone meridiano, il lutto dei giardini.
Ecco le processioni della Settimana Santa, i canti rituali dai balconi, la solitudine tormentata e orgogliosa. Emozioni incarnate nell’impeto di un solo corpo polifonico.
Israel Galván è un innovatore del flamenco, celebre per aver creato uno stile espressivo unico che combina movimenti frammentati con elementi contemporanei, ampliando il linguaggio tradizionale della danza. Vincitore del Premio Nazionale di Danza nel 2005, ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali come il Bessie Award, la Medalla de Oro al Mérito en las Bellas Artes e il titolo di Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres.
Nato da una famiglia di ballerini sivigliani, Galván ha iniziato la sua carriera nella Compañía Andaluza de Danza nel 1994, collaborando con artisti di rilievo. Dal suo primo spettacolo nel 1998, “¡Mira! / Los Zapatos Rojos”, ha rivoluzionato il flamenco con opere come “La Edad de Oro” e “Lo Real”. Negli anni recenti ha esplorato nuovi territori artistici con spettacoli come “Torobaka” e “Carmen” (2024), e collaborazioni interdisciplinari che spaziano dal cinema alla robotica. Figura di spicco della danza
moderna, è anche Artista Associato del Théâtre de la Ville de Paris.
Michael Leonhart
Se Gil Evans era riuscito, parole di Miles, a far suonare un’orchestra come una sola chitarra, l’arrangiamento e l’orchestrazione di Michael Leonhart per il piccolo ensemble prodotto da Alberto Fabris rivelano ancora più chiaramente il movimento dei ritmi e delle costellazioni armoniche, la purezza delle melodie, la forza indistruttibile delle antiche scale arabe che scavano, si piegano e si contorcono nell’anima come un blues andaluso.
In fondo, la Spagna non si è mai mossa di qui, da questa prima ibridazione dell’Africa nera in una musica che, secoli dopo, si sarebbe chiamata jazz.
Michael Leonhart è un talentuoso trombettista, compositore e produttore di New York, noto per la sua versatilità e la capacità di spaziare tra diversi generi musicali, dal jazz al pop e alla musica sperimentale. Dirige la Michael Leonhart Orchestra (MLO), con cui ha collaborato con artisti di rilievo come Nels Cline, Bill Frisell e Donny McCaslin, e di recente con Elvis Costello per l’album “The Normyn Suites”.
Premiato già a 17 anni con un Grammy, ha collaborato con artisti di fama come David Byrne, Mark Ronson, e Steely Dan, di cui è stato anche arrangiatore e direttore d’orchestra per l’album vincitore del Grammy “Two Against Nature”. Oltre a pubblicare sette album da solista e due con la MLO, ha lavorato su colonne sonore, progetti televisivi e musical come “Fela!”. La sua carriera è caratterizzata da un’incessante esplorazione musicale e da collaborazioni che consolidano il suo ruolo di influente figura nella musica contemporanea.
Musica eseguita dal vivo:
Michael Leonhart – Trumpet
Frei Addison Wood – Piano
Antonio Leofreddi – Viola
Gilberto Tarocco – Clarinet and bass clarinet
Carlo Nicita – Flute
Mattia Boschi – Cello
Daniel Freedman – Percussion
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