Will Butler, quanto è bella la vita fuori dagli Arcade Fire

Quando salirono alla ribalta all’inizio degli Anni Zero del nuovo millennio, più d’uno pensò, ascoltando gli Arcade Fire, che incarnassero al meglio l’idea di futuro del rock. Un rock libero e senza etichette. Magari non è andata proprio così, anche se il collettivo con base a Montreal, Canada, resta tra le band di riferimento della musica popolare contemporanea di qualità e conserva un’identità molto forte. 

di Luca Testoni

Degli Arcade Fire, dagli scopettanti inizi di “Funeral” fino all’ultimo album “We”, ha fatto parte in pianta stabile l’ormai quarantunenne statunitense Will Butler, fratello del leader e capobanda Win.

Da tempo, da quasi una decina d’anni fa, Will aveva iniziato a far uscire dischi a suo nome (ha scritto anche la colonna sonora del film “Her” di Spike Jonze), pur restando con gli Arcade Fire. Più recente invece la sua decisione di uscire dal gruppo dopo vent’anni di carriera comune e mettere in piedi una sua band in quel di New York, dove vive con la moglie e i tre figli. 

Sarà una coincidenza, ma anche la sua nuova band, Sister Squares, con la quale si esibirà dal vivo all’Arci Bellezza di Milano il 20 novembre, è forte la componente familiare: nella formazione, oltre a Will, polistrumentista doc, figurano sua moglie Jenny Shore e la sorella di quest’ultima Julie. A completare la squadra Sara Dobbs e Miles Francis.

«Siamo una band newyorchese radicata nel ballo e nel teatro», dicono Butler & C., e nel repertorio ci sono evidenti rimandi del suo vecchio gruppo. «Scrivendo il nuovo disco (che si chiama come il gruppo: Will Butler + Sister Squares a chiarire che non è il quarto disco solista dell’ex Arcade Fire ma il primo del nuovo gruppo) abbiamo pensato di creare un suono rock corale, ballabile, a volte un po’ strano, con armonie belle e talvolta dissonanti», ha dichiarato il capobanda, che canta e adora suonare i sintetizzatori. Quel che non dice è che è un disco di pop alternativo dall’anima calda e in cui è esplicita la passione per le ballate. Ancora: mancano rimandi ad alcuni dei suoi miti, da David Bowie a David Byrne. «Con la pandemia in tanti hanno cambiato vita. Io l’ho fatto, decidendo di cambiare band», ha confessato Butler.

Info: https://ponderosa.it/artist/will-butler-sister-squares/

  • Share

you may also like

L’Antidote, le musiche per re Giorgio diventano un album

L’album nasce da una commissione unica di Giorgio Armani: una colonna sonora originale della durata di un’ora per la mostra “Giorgio Armani Privé 2005-2025: Twenty Years od Haute Couture” ospitata all’Armani/Silos di Milano.

JAZZMI undicesima edizione. Ci siamo.

Un programma ricchissimo alla scoperta di una musica che cambia, si mescola, si reinventa e trova ogni volta nuovi spazi per esprimersi. Una musica che guarda al futuro ma non dimentica le radici.

José González, il pop acustico che non passa mai di moda

Fa tappa all’Alcatraz di Milano il prossimo 17 novembre, unica data italiana, il tour mondiale del cantautore svedese di origini argentine.

Marc Almond, il grande ritorno

Sedici anni sono trascorsi dall’ultimo concerto italiano del frontman dei Soft Cell, tra i personaggi più geniali e imprevedibili del pop britannico.

all
news

playlist