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JAZZMI anno VIII, tre settimane di super musica!

«L’organizzazione brilla per efficienza. Vogliamo poi parlare della qualità del cartellone? Semplicemente straordinaria. Niente da invidiare ai grandi eventi internazionali». E se lo dice Fabrizio Bosso, tra i grandi della tromba jazz tricolore versione export, ospite di lusso della conferenza stampa lancio di JAZZMI, c’è da credergli. Tutto pronto per l’edizione numero 8 del grande happening musicale milanese che, tra il 12 ottobre il 5 novembre, promette un’autentica abbuffata di jazz di altissimo livello. Oltre 200 i concerti in cartellone coinvolgendo tutta la città di Milano. Dal centro alle periferie e ritorno.

di Luca Testoni

A fare da guida al programma della manifestazione Luciano Linzi che, assieme a Titti Santini, ne è lo storico direttore artistico.

«Come da tradizione abbiamo un’ottima rappresentanza di jazzisti italiani, a cominciare dal trombettista Enrico Rava, un monumento del nostro jazz, dal vivo al Teatro Carcano il 4 novembre in trio al fianco di due leggende della musica improvvisata moderna, il batterista Andrew Cyrille e il bassista William Parker, per un concerto-tributo a gigante del piano come Cecil Taylor», racconta Linzi. «Ma ci saranno anche Paolo Fresu in coppia con il pianista cubano Omar Sosa (il 19 ottobre al Dal Verme) e Fabrizio Bosso Quartet (21 ottobre in Conservatorio) alle prese con una rivisitazione di Steve Wonder».

Quest’anno poi ci sarà tanto Brasile: «Anche se non è un jazzista, Gilberto Gil, rappresenta un Paese che ha sempre flirtato con il jazz», conferma Linzi. Il padre del tropicalismo si esibirà il 17 ottobre agli Arcimboldi. «Restando in Brasile, il 18 e 19 ottobre la figlia d’arte Bebel Gilberto sarà al Blue Note, mentre il 14 ottobre in Triennale occhi e orecchie puntate sul post-tropicalista Lucas Santtana che fonde jazz, tropicalismo e dintorni».

Gli Stati Uniti saranno naturalmente ben rappresentati. «Su tutti spiccano i nomi di Marcus Miller, il miglior bassista elettrico in circolazione, lanciato a suo tempo da Miles Davis (il 26 ottobre all’Alcatraz); la vincitrice di due Grammy 2023 Samara Joy (la cantante si esibirà fuori rassegna al Teatro Bolla di Bollate il 18 novembre); la stellare new entry del sax Immanuel Wilkins (il 22 al Biko); e l’entusiasmante batterista-compositore Makaya McCraven (il 5 novembre da Base, recuperando il live annullato causa nubifragio nel luglio scorso», argomenta il co-direttore artistico.

Per poi proseguire: «Non viene meno nemmeno quest’anno l’attenzione per la nuova scena jazz britannica, quella che non disdegna la contaminazione con altri generi più contemporanei: dallo straordinario sassofonista Shabaka Hutchings, il musicista che reso di nuovo “cool” il jazz (in trio alla Santeria Toscana 31 il 21 ottobre), al pianista londinese Ashley Henry (il 15 ottobre in Triennale), passando da un altro super pianista super, DoomCannon (il 21 ottobre a Biko), e dalla sassofonista Camilla George (al Blue Note il 13 ottobre)».

A seguir Linzi, meritano una citazione particolare due giornate. Quella del 12 ottobre, in cui il polistrumentista Usa Arto Lindsay (assieme ai fidati Melvin Gibbs e Stefan Brunner) sarà protagonista dell’evento inaugurale con una performance presso l’Armani Silos nel segno della sperimentazione sonora, e la specialissima Halloween Night del 31 ottobre, di scena in Triennale, con gli emergenti italiani Francesco Cavestri e Stefano “Don Karate” Tamborrino e la mitica Sun Ra Arkestra.

Infine, nel cartellone di JazzMi c’è spazio per tantissimi altri big: GoGo Penguin e Ibrahim Maalouf; Jaga Jazzist e Mike Stern; John Scofield e Antonio Sanchez. Sì, proprio lui, il batterista autore della colonna sonora del film Premio Oscar “Birdman”.

Info & Tickets: https://jazzmi.it/events/

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