JAM THE FUTURE: i Fool Arcana vincitori del contest

04.10.2021, di Luca Testoni

JAM THE FUTURE | Music for a new planet, la gara live di JAZZMI per jazz band che compongono musica originale, ha espresso il suo verdetto.

La miglior nuova promessa del jazz (nella sua accezione più larga…) risponde al nome dei Fool Arcana, il progetto con base Milano che ruota attorno alla cantante-chitarrista Cecilia Barra Caracciolo, 22 anni, e al bassista Riccardo Oliva, 23 anni.

La vittoria su una mezza dozzina di rivali gli è valsa l’ingresso dalla porta principale sul palco di JAZZMI 2021. Infatti, Fool Arcana si esibiranno al Teatro Filodrammatici di Milano in formazione live a quartetto (con Gianluca Pellerito alla batteria e Giuseppe Vitale alle tastiere) la sera del 30 ottobre, assieme a Costanza Alegiani e i Bo!led, nella terza e ultima serata di JAZZMI FUTURE, vera e propria finestra aperta su una scena jazz giovane. Una scena molto vitale e che ci fa capire come anche tra molti giovani il jazz non sia più percepito come una musica cervellotica, bensì semplice e libera.

«Per noi JAM THE FUTURE è stata un’occasione pazzesca. Non capita spesso di far sentire la nostra musica in uno dei festival più importanti in Italia. La competizione è stata alta, perciò siamo contentissimi di aver vinto questo contest che ha premiato la nostra performance», confida Cecilia Barra Caracciolo, prossima alla laurea in canto jazz al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

Durante l’esibizione nello spazio di Volvo Studio Milano i Fool Arcana («È la carta numero zero dei tarocchi che definisce valori come arte, spontaneità e pazzia», spiegano) hanno presentato un poker di brani inediti che trasudano sentimento e personalità in bilico tra jazz, soul, funk, elettronica e un pizzico di sperimentazione: «Faranno parte dell’album di debutto “Picaresque”, composto da otto brani, in uscita ai primi di novembre su etichetta Dasè SoundLab», precisa la cantante. «Il nostro punto di forza? Riuscire a spaziare tra generi differenti, anche lontani tra loro, e sperimentare. Anche noi abbiamo le nostre ispirazioni: cito il gruppo di neo-soul australiano Hiatus Kaiyote e il pianista jazz Robert Glasper, già leader degli Experience».

Inevitabile chiedere come sia la vita da musicista al tempo della pandemia: «Era giù difficile prima del Covid, ora lo è ancora di più», spiega Riccardo Oliva. «Purtroppo, i lockdown dell’anno scorso hanno interrotto l’attività live e costretto alla chiusura molti locali. Non si è potuto suonare nemmeno ai matrimoni. Ora si cerca di ripartire in sicurezza, ma chi organizza tende a privilegiare gruppi con una buona base di pubblico. Sì, i giovani musicisti emergenti hanno propria vita dura di questi tempi. Vorremmo utilizzare JAZZMI 2021 come trampolino di lancio per la nostra carriera».

 

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