Ludovico Einaudi

Le Onde

Chi poteva prevedere il successo di Ludovico Einaudi in un periodo in cui la musica contemporanea era un piacere per pochi e gli album di solo pianoforte erano considerati lontani dal gusto degli acquirenti di dischi? Le Onde è un album del 1996. È il lavoro grazie al quale il compositore si fa conoscere al pubblico, un ciclo di ballate per pianoforte ispirato all’omonimo romanzo di Virginia Woolf del 1931. Tredici composizioni dal fascino sottile e dal tono meditativo.

«Se questo disco fosse una storia», scrive Ludovico Einaudi nelle note di copertina, «si svolgerebbe sul lungomare di una lunga spiaggia. Una spiaggia senza inizio e senza fine. La storia di un uomo che cammina lungo questa riva e forse non incontra mai nessuno. Il suo sguardo si sofferma ogni tanto ad osservare qualche oggetto o frammento portato dal mare, le impronte di un granchio, un gabbiano solitario. Il paesaggio è sempre la sabbia, il cielo, qualche nuvola, il mare. Cambiano solo le onde, sempre uguali e sempre diverse, più piccole, più grandi, più corte, più lunghe».

TRACKLIST

1. “Canzone popolare (1500 ca.)” 0:57
2. “Le onde” 4:55
3. “Lontano” 4:49
4. “Ombre” 5:23
5. “La linea scura” 4:53
6. “Tracce” 3:57
7. “Questa notte” 5:10
8. “Sotto vento” 7:02
9. “Dietro l’incanto” 4:46
10. “Onde corte” 3:22
11. “La profondità del buio” 3:52
12. “Passaggio” 4:46
13. “L’ultima volta” 4:24

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