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Climate Space a Milano: cortometraggi e musica per denunciare la crisi climatica

Di Luca Testoni

Dal primo dicembre prende il via al Teatro Dal Verme la terza edizione di “Climate Space”, la rassegna cinematografica ideata da Ludovico Einaudi e curata da Francesco Cara che presenterà fino al 18 dicembre ben 15 cortometraggi d’autore provenienti da ogni parte del mondo per raccontare come il cambiamento climatico abbia inciso in diversi angoli del pianeta.

«Ho cominciato nel 2016 ad occuparmi di ambiente con un progetto insieme a Greenpeace», ha raccontato Ludovico Einaudi, richiamando la sua performance tra i ghiacci delle isole Svalbard in difesa dell’Artico e contro i cambiamenti climatici. «Non sono uno scienziato, un esperto o uno studioso, ma penso di poter lo stesso contribuire a cause come queste offrendo l’emozione della mia musica. Sono convinto che in questo modo si possa attirare anche l’attenzione di chi solitamente non se ne occupa, offrendo una chiave emotiva per guardare a temi che ci toccano tutti da vicino».

Ludovico Einaudi x Greenpeace

Due le proiezioni quotidiane, entrambe gratuite ma con prenotazione su climatespace.it: la prima alle 18 e la seconda alle 22.30 con la sonorizzazione di musicisti di diversa estrazione. Molte delle seconde proiezioni sono programmate al termine dei concerti di Ludovico Einaudi.

Tanto per gradire, la proiezione inaugurale, il corto turco “Prima che i ghiacci si sciolgano”, sarà impreziosita dalla chitarra di Alessandro “Asso” Stefana; il giorno successivo toccherà a Rodrigo D’Erasmo e a Daniel Plentz confrontarsi con la pellicola brasiliana “Sguardi unici su Rio”; mentre il 3 e il 4 dicembre Francesco Arcuri e i due Blonde Redhead Amedeo e Simone Pace musicheranno rispettivamente il pakistano “A volte anche la riva annega” e il tedesco “Ciò che conta nella vita”.

Rodrigo D’Erasmo e Daniel Plentz

Il 5 dicembre il messicano “Foresta d’acqua” avrà ospite lo straordinario chitarrista sardo Paolo Angeli; l’8 e il 9 l’elettronicista turco Mercan Dede si confronterà prima con l’iraniano “Il respiro di una città” e poi con il taiwanese “Il giardino dell’airone”; il 10 toccherà al violinista Federico Mecozzi con la sonorizzazione del corto cileno “Villa Portales”; il 12 al bandoneonista argentino César Stroscio alle prese con il cinese “L’anima della tempesta”; il 14 alle sorelle anglo-persiane Leila e Sara Shirvani in abbinamento a suon di piano e violoncello con il corto iraniano “Il fiume scomparso”.

Foresta d’acqua

Ancora: il 15 dicembre l’ex chitarrista dei La Crus Cesare Malfatti è atteso per la sonorizzazione dello slovacco “Sogni, fatica e pandemia”, mentre il giorno successivo la polistrumentista e cantante Valeria Sturba farà altrettanto con il corto sudcoreano “Sedano d’acqua”. A chiudere la rassegna, il 17 dicembre il marocchino “Per sempre, su barche che traghettano” in cui suonerà Redi Hasa con il suo violoncello, e il 18 dicembre il francese “Eden”, ospite il fisarmonicista salentino Rocco Nigro.

Faiçal Ben

Visita il sito www.climatespace.it e scopri tutto il programma dettagliato

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