Terry Riley

Bio

Terry Riley, classe 1935, è un compositore statunitense ed è riconosciuto come capostipite del minimalismo. Le composizioni di Riley hanno saputo attraversare sei decenni di musica d’avanguardia, inventando procedimenti e strutture talmente flessibili che hanno saputo resistere nel tempo e hanno influenzato una gamma vastissima di musiche apparentemente lontane e inconciliabili.

Terry inizia la sua carriera negli anni Cinquanta suonando il pianoforte professionalmente e, influenzato da artisti leggendari come John Coltrane e John Cage, inizia ad avvicinarsi ed interessarsi alla musica d’improvvisazione e d’avanguardia. Così nasce il suo primo album Mescalin Mix del 1960.

Nel 1964, dopo aver pubblicato l’anno prima Music for the Gift, esce il lavoro che consacra Terry Riley il maggiore e migliore esponente della musica minimalista, “In C”. La particolarità del brano deriva dai cinquantatré fraseggi musicali che lo compongono e che possono essere ripetuti ed arrangiati a discrezione di qualsiasi musicista che si cimenti nell’interpretazione. La composizione nasce con l’intenzione di avere infinite possibilità di interpretazione e si afferma come una pietra miliare della composizione, concependo un nuovo stile musicale formato da figure ripetute ed intrecciate.

Nel 1972 Riley pubblica Persian Surgery Dervishes, album formato dalla registrazione di due performance, una a Los Angeles e una a Parigi. Durante gli anni Settanta inizia a collaborare stabilmente con David Harrington, l’iconico fondatore e primo violino del Kronos Quartet, con cui si esibisce in una serie di concerti e con cui pubblica nel 1989 Salome Dances for Peace, che viene nominato ai Grammy Awards.

Nel 1990, per i venticinque anni dalla prima pubblicazione, Terry decide di mettere in scena una performance celebrativa di “In C” e per il resto degli anni Novanta si dedica alla ripubblicazione di suoi lavori storici o alla collaborazione con artisti del calibro del bassista Stefano Scodanibbio e del poeta Michael McClure.

Il 2008 e il 2010 vedono la pubblicazione di due progetti originali: “Cusp of Magic” per i Kronos Quartet, brano commissionato dallo stesso quartetto in onore del settantesimo compleanno di Riley, e Terry Riley: Autodreamographical Tales, un audio collage composto da musica, digital sampling e l’uso estensivo della voce dello stesso artista statunitense che legge dal suo diario dei sogni.

Il 2015, a venticinque anni dalla ripubblicazione di “In C”, Riley lavora nuovamente sull’iconica composizione e rilascia In C Mali. L’album nasce dalla collaborazione dell’artista stesso con Africa Express che vede un ensemble di diciassette musicisti provenienti dall’Africa Occidentale dare la loro interpretazione della composizione. È proprio con due artisti di questo ensemble, Lansiné Kouyaté (balafon e percussioni) e Moussa Sanou (Kora), che Terry Riley sale sul palco del Triennale Milano Teatro nel 2016. La performance, accompagnata anche dal figlio di Riley, Gyan, ma anche da Amedeo Pace dei Blonde Redhead, è mozzafiato e rimane una delle serate più straordinarie della città meneghina.

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