Pere Ubu

Bio

Fronteggiata dal cantante Davis Thomas, la band Pere Ubu emerge da Cleveland, Ohio, nel 1975 per diventare uno dei gruppi più influenti dell’underground statunitense. Il loro repertorio trae ispirazione dal rock degli anni Sessanta e dall’ambiente industriale degli Stati Uniti medio-occidentali.

Pere Ubu (allora formati da Thompson, i chitarristi Peter Laughner Tom Herman, il bassista Tim Wright, il tastierista Aleen Ravenstine e il batterista Scott Krauss) vengono notati dalla imprint discografica Blank Records nel 1976 grazie al singolo pubblicato un anno prima “30 Seconds Over Tokyo”.
Nel 1978 viene distribuito il loro album di debutto The Modern Dance che, grazie alla sua intensità e ai temi cupi affrontati, diventa profondamente influente nella scena post-punk nazionale e internazionale.

Nel 1979, subito dopo aver pubblicato New Picnic Time, la band sceglie di sciogliersi per poi riformarsi pochi mesi dopo senza Herman che viene sostituito da Mayo Thompson, la mente creative dietro i Red Krayola.
Ma i problemi all’interno del gruppo non si fermano e nel 1982, dopo aver pubblicato The Art of Walking (1980) e Song of the Bailing Man (1982), la band sceglie di separarsi ancora una volta.

È solo nel 1988, e dopo vari progetti solisti dei membri del gruppo, che Pere Ubu torna sulle scene musicali con The Tenement Year. L’album li avvicina al pop più di tutti gli altri progetti pubblicati fino a quel momento e la sperimentazione di uno stile ibrido tra musica industriale e pop continua con Cloudland del 1989.

Pere Ubu si prendono ancora una volta una pausa dalle scene musicali come gruppo ma tornano a suonare insieme per il disco del 1998, Pennsylvania, e per St. Arkansas del 2002. St. Arkansas con la sua sonorità cupa e teatrale viene acclamato dalla critica come il miglior album della band dalla loro ricongiunta negli anni Ottanta.

Nel 2009 pubblicano Long Live Pere Ubu!, un adattamento in musica dell’opera di Alfred Jarry, Ubu Roi, che da il nome alla band di Cleveland. L’album successivo, Lady from Shanghai del 2013 viene pubblicato per celebrare il trentacinquesimo anniversario di The Modern Dance. Lo stesso anno curano l’underscore per il cult horror Carnival of Souls, che diventa la base per l’album del 2014 Carnival of Souls.

Dopo un tour mondiale nel 2017, tornano a registrare in studio e pubblicano nel 2019 The Long Goodbye. L’album prende il nome dall’opera omonima di Raymond Chandler e lo stesso autore introduce il disco come «un riepilogo di tutte le storie e le canzoni proposte in maniere differenti dai Pere Ubu nell’arco di quaranta e passa anni, (…), consegnandole a quella che io considero la loro destinazione definitiva».

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