Lucio Corsi

Bio

Lucio Corsi, classe 1993, è originario di Vetulonia (GR) ed è una delle più interessanti personalità musicali della sua generazione. Mescola il cantautorato, al folk pop ed al glam rock in un sound figlio di interessi ed influenze musicali estremamente diverse tra loro.

Lucio si appassiona alla musica sin da bambino, guardando The Blues Brothers, e già dal 2011 compone i suoi primi brani e si esibisce nei locali e nelle piazze della sua città.

Le sue influenze iniziali sono quelle dei Genesis e di Peter Gabriel che lo portano a concepire brani sperimentali e di rock progressivo, ma subito dopo si avvicina anche al cantautorato italiano e ad artisti quali Flavio Giurato e Ivan Graziani che ispirano gran parte della sua produzione.

Nel 2014 pubblica il suo primo EP Vetulonia Dakar, che gli permette nello stesso anno di partecipare al MIAMI Festival con il brano “Le Api” e di aprire il concerto degli Stadio nella serata finale di Festabiente.

Il suo secondo EP è Altalena Boy (2015), che successivamente viene accorpato a Vetulonia Dakar nel primo effettivo album in studio di Corsi: Altalena Boy/Vetulonia Dakar (2015), molto apprezzato per il suo stile glam e i testi a tratti surreali.

Nel 2017 pubblica il secondo album Bestiario Musicale che si presenta come un concept album a tema favolistico: ognuno degli otto brani è dedicato ad un animale della Maremma.

Nel corso dello stesso anno apre i concerti di Brunori Sas e dei Baustelle, coltivando l’amicizia con Francesco Bianconi insieme al quale viene scelto come testimonial per la campagna di Gucci “Cruise 2018” dal direttore artistico Alessandro Michele.

Nel 2020 Lucio Corsi pubblica il suo ultimo album Cosa faremo da grandi?, prodotto da Francesco Bianconi e Antonio Cupertino per la Sugar Music, viene accompagnato dalle opere visionarie del regista Tommaso Ottomano e riceve grandi apprezzamenti sia dagli addetti ai lavori che dal grande pubblico. OndaRock lo definisce «Un compendio di sonorità orchestrali e riff degni del Bowie più glam (“Freccia bianca” su tutte) che si snodano soavemente tra una strofa e l’altra, tra un abbraccio e il ricordo di un sogno mai realizzato».

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