Giovanni Truppi

Bio

Giovanni Truppi, nato a Napoli nel 1981, è cantautore, polistrumentista, cantante, poeta e una delle personalità più eclettiche della musica indipendente italiana. Fin da bambino, Giovanni dimostra un’affinità per la musica e all’età di sette anni inizia a suonare il pianoforte che diventa lo strumento chiave del suo repertorio musicale. Ispirato dal cantautorato degli anni Settanta e da sonorità che si avvicinano a Sufjan Stevens, si afferma sulla scena musicale per le sue «capacità di rinnovare la canzone d’autore».

Dopo una breve parentesi di appartenenza al gruppo Le Baccanti, dal 2010 al 2015 pubblica ben tre album: C’è un me dentro di me (2010), Il mondo è come te lo metti in testa (2013), Giovanni Truppi (2015).

Il 2016 lo vede protagonista di un tour nazionale in cui si esibisce con un pianoforte interamente modificato da lui stesso.«Ho fatto a pezzi il mio pianoforte poi l’ho rimontato» racconta Giovanni a Vittorio Farachi di Rockit e non per modo di dire: «Gli ho segato la parte destra e la parte sinistra, ho fatto un sistema per cui la tastiera si stacca dal corpo del piano come un cassetto per renderlo trasportabile. Così ora non solo è portatile, ma anche elettrificato. Gli ho messo dei pick up simili a quelli per chitarra, adesso ho un pianoforte acustico che si smonta ed esce in jack».

Tre anni dopo pubblica il suo quarto album, Poesia e Civiltà. Il disco si discosta sia dai temi affrontati nei primi tre album, sia dal metodo di scrittura utilizzato in precedenza. Truppi si avvicina a temi politici e sociali raccontati attraverso una scrittura classica e complessa che lo allontana dalle sonorità più pop.

Con l’EP 5, realizzato nel2020, rivisita e ristudia i suoi brani: li capovolge e li ri -arrangia avvalendosi della preziosa collaborazione dei colleghi e amici come Calcutta per “Mia”, Nicolò Fabi per “Conoscersi in una situazione di difficoltà”, La Rappresentante di Lista per “Due segreti”, Brunori Sas per “Procreare”. Durante l’estate 2020 Giovanni Truppi carica il suo piano smontabile su un camper e percorre il lungo perimetro delle coste italiane per una «manciata di concerti in piano solo» come lui stesso li ha definiti. Da Ventimiglia a Trieste, un viaggio sui contorni litoranei dell’Italia al termine della lunga notte della pandemia che diventa poi un reportage d’autore per il mensile Linus.

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