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Dominic Miller

Bio

Dominic Miller, classe 1960, nasce in Argentina da padre americano e madre irlandese per poi trasferirsi in Inghilterra, Sud America e ancora in Francia.

Nell’arco della sua carriera collabora con grandi artisti come Tina Turner, Peter Gabriel, Phil Collins e Sting. Ma è la sua maestria con la chitarra che lo consacra uno degli artisti più stimati del panorama rock, pop e jazz.

Si trasferisce in Gran Bretagna durante la sua adolescenza per studiare alla Guildhall School of Music di Londra dove inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica. Dalla fine degli anni Ottanta in poi è uno degli artisti più richiesti e inizia a registrare ed andare in tour con performer del calibro di The Pretenders, Phil Collins, Paul Young.

Nel 1991 inizia una forte rapporto lavorativo con Sting che perdura ancora oggi. Appare o come chitarrista o come compositore in quasi tutti gli album dell’ex Police a partire dagli anni Novanta e lo stesso Sting lo definisce «la mia mano destra e la mia mano sinistra, mani che danno vita a tutto quello che le mie dita goffe non sanno suonare». Inoltre, collabora significativamente ad album di Ronan Keating, LeAnn Rimes e molti altri.

Debutta come solista con First Touch del 1995, album di “chitarra classica” dalla composizione dolce e delicata in cui riesce a bilanciare, grazie all’esperienza senza pari, sonorità rock, jazz e pop.

Nel 2002 è la volta di New Dawn, due anni più tardi di Shapes e nel 2008 di In a Dream, album registrato con il pianista plurinominato ai Grammy Peter Kater.

Nel 2012 Miller rilascia con Ponderosa Music & Art il suo quinto sforzo artistico, 5th HOUSE. Nell’album, in cui viene accompagnato da musicisti di prim’ordine come il batterista Vinnie Colaiuta (uno dei turnisti più rischiesti al mondo), il bassista Pino Palladino (già con Paul Young, The Who, Peter Gabriel) e Mike Lindup (ex Level 42), Dominic propone una musica affascinante e di grandissima classe. Atmosfere tra il jazz più raffinato e il pop d’autore che il tocco di Miller eleva ai massimi livelli.

Dopo aver pubblicato nel 2016 la collaborazione con Manolito Simonet, Hecho en Cuba, Miller firma con la ECM Records e debutta per l’etichetta con Silent Light. Segue nel 2019 una seconda pubblicazione con ECM, Absinthe. Nel disco le radici argentine del chitarrista sono più presenti che mai, complice l’utilizzo del bandoneon che viene normalmente utilizzato nei contesti del tango ma che nell’album viene inserito nel contesto più globale del sound.

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